La Grande Onda. Omaggio ad Hokusai’63 artisti interpretano un capolavoro dell’arte giapponese. Dal 12 al 31 gennaio Rampe Galata

Dal 12 al 31 gennaio 2013 il Galata Museo del Mare ospita la mostra dal titolo “La Grande Onda. Omaggio ad Hokusai”, a cura di Adelinda Allegretti. La rassegna vedrà riunite oltre 80 opere realizzate ad hoc da artisti italiani e stranieri che operano nell’ambito dei diversi linguaggi visivi (pittura, scultura, computergrafica, ceramica, installazione). A ciascun artista la curatrice ha espressamente chiesto di confrontarsi con il capolavoro del Maestro di Edo, tenendo però conto del proprio stile e della propria ricerca.

L’allestimento si snoderà attraverso gli articolati e luminosi spazi delle Rampe, accompagnando il visitatore verso la terrazza panoramica “Mirador” e dandogli modo di sviluppare molteplici punti di vista non solo su “La Grande Onda” in quanto tale, ma sulle infinite chiave di lettura cui essa si presta, attraverso le stesse parole degli artisti selezionati. L’onda quale abbondanza di acqua e quindi dispensatrice di vita, ma anche come sinonimo di distruzione, di annegamento, come uno tsunami che tutto travolge ed inghiotte.

Artisti in mostra: Livia Balu (CH-Svizzera), Emanuela Battista (I), Ettore Battista (I), Raffaella Benetti (I), Eléonore Bernair (B-Belgio), Sergio Boldrin (I), Franco Bratta (I), Philippe Bruneteau (F-Francia), Regina Bucher (D-Germania), Agnese Cabano (I), Virginia Cafiero (I), LeoNilde Carabba (I), Fabio Castagna (I), Enrico Challier (I), Conte (I), Laurence Courto (F-Francia), Luigia Cuttin (I), Corrado de Ceglia (I), Elisa Donetti (I), Marianne Em¬menegger (D-Germania), Kenneth Engblom (S-Svezia), Beniamino Fabiano (I), Maria Fatjó Parés (E-Spagna), Sergio Fava (I), Feofeo (I), Monica Frisone (I), Annamaria Gagliardi (I), Anna Gatto (I), Alessio Gessati (I), Marco Giovanni Gianolio (I), Paolo Ielli (I), Antonella Iovinella (I), Iu¬kàri (I), Nadia Larosa (I), Lorella Lion (I), Maria A. Listur (RA-Argentina), Cristina Mantisi (I), Serafina Marranghino (I), Mauro Martin (I), Paola Mascherin (I), Mira Maria Meiler (A), Claudia Melotti (I), Nika! (PL-Polonia), Rosanna Orsini (I), Lucia Pasini (I), Mario Pasqualotto (E-Spagna), Amedeo Pedaletti (I), Gianmario Quagliotto (I), Lorenzo Quinn (I), Mariella Relini (I), Brigitta Rossetti (I), Maria Cristina Sammarco Pennetier (I), Matteo Seghezza (I), Martin Sendlak-Rinkwitz (D), Elisabetta Serafini (I), Patrizia Simonetti (I), Nancy Sofia (I), Mariagrazia Stoppa (I), Laura Tarabocchia (I), Roberto Tigelli (I), Elisa Traverso Lacchini (I), Laura Venturi (I), Elena Verri (I).

Ryuhei Matsuo. Eye on Japan
Mostra di 60 opere su tela, prima personale in Italia di Ryuhei Matsuo, giovane artista emergente nato a Sapporo nel 1987, si terrà contestualmente dal 12 al 31 gennaio 2013, presso il Museoteatro della Commenda di Prè. Il titolo dell’esposizione, “Ryuhei Matsuo. Eye on Japan”, gioca sul significato dell’atto di porre l’attenzione, e quindi lo sguardo, non solo sui personaggi ritratti, ma anche sul giovane artista e sulla sua cultura giapponese, così diversa eppure così vicina grazie anche alla scelta del luogo espositivo, che i genovesi da tempo riservano a manifestazioni artistico-culturali che si aprono allo straniero, come accadeva in epoca medioevale col l’accoglienza al pellegrino che arrivava da ogni angolo d’Europa e che proprio alla Commenda trovava ospitalità. Matsuo come uno straniero, dunque, che nonostante partire dalla sua prima mostra nel 2006 abbia esposto in diversi spazi museali (Nopporo Public Hall, Hokkaido; Kitakata City of Museum, Fukushima; Tokyo Metropolitan Art Museum; Nakasatunai Biennale, Hokkaido), in Europa è sconosciuto sia al grande pubblico che alla critica, avendo preso parte solo al “Salon de Mai” di Parigi ed alla “Colonia Internazionale degli Artisti” tenutasi nel 2011 a Varese. Si ringrazia il Centro Civico Buranello per aver fornito gratuitamente i supporti espositivi per la mostra di Ryuhei Matsuo.

Prossima tappa: La mostra di Ryuhei Matsuo si sposterà per un secondo appuntamento espositivo, dal 4 al 28 febbraio 2013, presso il Chiostro di San Francesco di Alatri (FR), con il patrocinio del Comune ospitante. Edificio dalla lunga tradizione, risalente nelle forme attuali al Rinascimento, il Chiostro di San Francesco custodisce uno dei più grandi capolavori ad affresco medioevali dedicati all’iconografia del Labirinto, restaurato e reso fruibile al pubblico lo scorso aprile e da allora vera e propria meta di pellegrinaggio di studiosi e storici dell’arte da tutto il mondo.

La curatrice
Adelinda Allegretti nasce a Roma nel 1969 e qui si laurea presso l’Università degli Studi “La Sapienza” in Storia comparata dell’arte dei paesi europei col Prof. Enzo Bilardello, affrontando una tesi di ricerca sul pittore italo-spagnolo Bartolomé Carducho, vissuto in Spagna a cavallo tra il 1500 ed il 1600.
Iscritta all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dal 1999 cura mostre in spazi pubblici e gallerie private, sia in Italia che all’estero. Nel 2004-2005 completa la sua formazione curatoriale frequentando il Master in “Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive” presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, dove torna nel 2007 in veste di Tutor del Master curatoriale in “Landscape Design”. Vive tra Roma e la provincia di Como.