Giuseppe Conte presenta: “Le parole del cielo e della notte”

Notte-stellata-sul-Rodano_VanGogh-550x300Loano Palazzo Doria il 22/04

Serata dedicata alla tradizione poetica italiana con lettura e il commento critico di alcune poesie di Ugo Foscolo e Giacomo Leopardi che testimoniano la sensibilità dei due poeti verso il senso dell’universo e della vita.

Le poesie scelte dal poeta e scrittore Giuseppe Conte hanno per oggetto la notte e il cielo, e con le parole esprimono il desiderio di conoscere il perché dell’esistenza e del cosmo.

Esistiamo senza perché, infatti anche in filosofia e teologia ognuno ha la sua risposta soggettiva; tu puoi darti la tua, sarà la migliore !

 

Siamo però certi della nostra : nascita, crescita e morte.

 

Il tutto…accadde senza sapere perché, obbediamo tutti a questa legge in cui non sono ammesse ne domande ne risposte.

 

Giuseppe Conte (Porto Maurizio, 15 novembre 1945) è uno scrittore e poeta italiano.

 

Nato da madre ligure e da padre siciliano.

 

Al 1946 risalgono i primi ricordi di Catania, del Giardino Bellini e della via Etnea. Frequenta a Porto Maurizio la scuola elementare e quella media, dimostrando presto un particolare interesse per la geografia, l’astronomia e la musica.
Frequentando il “Ginnasio-Liceo De Amicis” a Oneglia, sviluppa i primi interessi letterari. Si esercita in questi anni alle prime traduzioni dall’inglese, compone i primi versi, alcune opere teatrali e la bozza di un romanzo che si ispira all’opera e allo stile di Laurence Sterne che, insieme a Omero, Shakespeare, Goethe, Foscolo e Shelley, riveste un ruolo significativo nella sua prima formazione.
Legge con passione le opere di Mallarmé, Baudelaire, D.H. Lawrence e Henry Miller e inizia a sentire il desiderio di diventare scrittore.
Dal ’62 frequenta numerose scuole.

 

Dopo la laurea inizia a scrivere poesie. Negli anni settanta si impone all’attenzione della critica con due libri di poesia: Il processo di comunicazione secondo Sade (1975) e L’ultimo aprile bianco (1979).
Intanto collabora a diverse riviste e giornali quali «Il Verri», «Nuova Corrente», «Sigma», «Altro versante», «la Stampa», «il Giornale», «Il Secolo XIX» ecc.
Nel 2006 vince con Ferite e rifioriture il Premio Viareggio sezione poesia.
Ha scritto il pamphlet Lettera ai disperati sulla primavera (2006), e opere teatrali e musicali come Boine (1986), Ungaretti fa l’amore (2000), e Nausicaa (2002).
Ha anche collaborato alla RAI. Dopo aver abitato a Nizza, ora abita a Sanremo, con la moglie Mariarosa.